Bollo auto

Cosa potrebbe cambiare nel 2018

Il bollo auto si avvia verso alcune rilevanti novità

Come è ormai noto, il bollo auto è la tassa più odiata in assoluto dagli automobilisti del Belpaese. Le novità in arrivo per il prossimo anno, però, rischiano di rendere ancora più indigesto questo balzello. Anche perché sembrano fatte apposta per rinfocolare le polemiche. A spaventare gli automobilisti è in particolare una proposta avanzata dalla senatrice Laura Puppato, del Partito Democratico, che si trova all'esame della Commissione Ambiente di Palazzo Madama. In base al provvedimento in questione, infatti, il bollo auto non dovrebbe più essere pagato in proporzione alla cilindrata del veicolo bensì prendendo come riferimento la sua capacità di inquinare.

Naturalmente la proposta della senatrice democratica è destinata a suscitare grande allarme in un Paese ove il parco auto continua ad essere abbastanza vecchio. Una conseguenza in particolare della crisi economica che ne ha impedito il normale ricambio. Per questi automobilisti, solitamente appartenenti alle classi popolari, il provvedimento di Laura Puppato rischia di assumere una valenza punitiva, ben al di là dei propositi che secondo la stessa proponente lo animerebbe.

Verso veicoli meno inquinanti

Proprio la Puppato, a margine della presentazione della proposta di legge, ha infatti specificato come il vero obiettivo che si propone è quello di accelerare appunto il processo di ricambio del parco auto. Si vuole spingere gli italiani ad acquistare veicoli meno inquinanti. Un obiettivo del tutto condivisibile e in linea con quanto ad esempio affermato a livello continentale. A detta di molti esperti, dovrebbe però essere conseguito in ben altro modo. Ovvero puntando con forza sugli incentivi, come del resto ha già fatto la Norvegia in favore delle auto elettriche. Non solo con sgravi fiscali, ma anche con politiche di favore in tema di circolazione e parcheggi per chi adotti veicoli ecologici.

Già Carlo Calenda, il Ministro dello Sviluppo Economico, aveva fatto intendere a Giugno che il nuovo bollo auto avrebbe potuto essere oggetto di una vera rivoluzione. Una svolta che però va ad innestarsi su un problema di non poco conto. Il 44% delle vetture attualmente circolanti lungo lo stivale sono Euro 3. Questa è una una delle categorie che dovrebbero vedere inasprita la tassazione a loro danno. Chi rientra in questa classe, oppure in quelle Euro 0, 1 e 2, per non doversi sottoporre alla stangata dovrebbe perciò cambiare la propria auto. Una ipotesi abbastanza complicata in un Paese ove la crisi economica sembra non finire mai e in assenza di incentivi governativi per la rottamazione.

title

Sei pronto per la tua prossima auto?

Richiedi subito un preventivo gratuito!

Richiedi subito un preventivo!



Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi che mi interessano ai sensi dell’Informativa Privacy


Torna alla home